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Montariello Ennio

Nato a Napoli il 17 maggio 1960, Ennio Montariello vive a Campello sul Clitunno (Pg) nella frazione di Pissignano.
Nel 1978 si diploma presso il Liceo Artistico di Napoli.
- Nel 1982 e 1983 si diploma agli Stages Internazionali di pittura di Anacapri (Na):” Questioni delle arti : incontri internazionali”, tenuti da Gillo Dorfles, Joe Tilson, Gianni Pisani, Enrico Baj , Giulio Carlo Argan. , Achille Bonito Oliva, Filiberto Menna , Lea Vergine,Francesco Vincitorio,Mimma Russo.
- Nel 1983 consegue il diploma di laurea del corso di pittura (Maestro Domenico Spinosa) presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli.
Nel 1988 partecipa come artista alla Summer Session sulla “Creatività” della Università di S.Cruz di California diretta da F.Barron e I.Conti.
- Nel 1989 consegue il diploma di OntoArte in disegno e pittura .
- Come artista –docente collabora con diversi enti e partecipa come relatore nel 1995 al XIV
Congresso Internazionale di Ontopsicologia a Salvador-Bahia in Brasile.
- Nel 1996 sul tema “Inconscio e creatività “ tiene un corso per formatori a Palinuro(Sa)
- Dal 1996 al 1998 collabora con il Centro “Progetto Uomo” di Milano
- Nel 1999 apre in Umbria una scuola teorico –pratica d’arte ai cui corsi partecipano studenti di diverse zone d’Italia.
- Nel 2001 tiene corsi sulla creatività in occasione della “Summer Session” organizzata dall’Associazione Internazionale di Ontopsicologia e dall’Università di San Pietroburgo
- Nel giugno 2003 ,in occasione della Giostra della Quintana di Foligno , realizza la cartolina d’autore per il Rione Morlupo riscuotendo notevoli consensi di critica e di pubblico.
- Nel 2007 diventa membro dell’Accademia Internazionale d’Arte Moderna.
Numerose sono le sue mostre in Italia e all’estero e i suoi quadri sono entrati a far parte di prestigiose collezioni pubbliche e private.
La sua formazione artistica risente della lezione rinascimentale e del Caravaggio ,ma la sua ricerca passa attraverso anche percorsi concettuali e surreali. Nei primi anni ’90 si dedica ad un ‘arte più vicina all’informale ,ma in seguito si concentra su una pittura più figurativa che condensa tutte le sue esperienze artistiche e che tende all’esaltazione del bello come perfezione dell’anima; quindi ad una personale visione dell’infinito.
Parallelamente alla sua ricerca espressiva, il suo lavoro recente è caratterizzato dalla realizzazione di numerosi ritratti e opere per committenza privata.
Vive in Umbria dove insegna all’Istituto Statale d’Arte di Terni.
L’esposizione permanente dell’artista è nel suo studio d’arte a Borgo San Benedetto (Pg).
Neoclassico in Ontoarte
"Io disegno ciò che percepisco come momento estatico tra la mia anima e l’anima
delle cose .
Non mi interessa la mimesi in se di un corpo ,un viso , un fiore in se ma il dinamismo della sua vita, l’albeggiare dei suoi sensi ,il correre delle sue molecole , il liquefarsi del suo etereo , il suo incontro solare.
La riflessione di questo contatto è l’essenza della mia Arte :la metamorfosi continua della materia e dell’energia , del loro apparente caos,dal suo virtuale al suo progetto vita.
Il virgulto tecnico è l’osannare questa empatia e comunicarla a chi sa convibrare l’elain vital.
L’informale dei sensi diventa il medium spirituale alla carnalità della forma.
Zeusi lascia il segno dell’amore per la sua Dea.
Il disegno si rivela il trabeante dell’azione,il sapere nel piacere .
Dopo la tensione è l’arrivo di ogni nomadismo.
Ogni mio disegno nasce dalla intuizione del respiro cosmico dell’infinito , è un’ osmosi con l’energia totale che ci sostanzia e ci fa dire “Eccomi”.
E’ l’estasi della dinamica dell’azione divina che può passare in un corpo , in un fiore , in un volto, in continua sincronia con i processi dell’universo .
Mentre esisto qui, sono anche le galassie ,il cielo , il mare , il vento................”

Ritratti dell’anima, seduzioni della pittura di Antonella Iozzo
Ennio Montariello, la voce intensamente lirica della pittura nella libertà di un sogno teso fra colori incantati e poesia struggente.
Un’Arte intessuta d’emozioni corre nel contrappunto delle tonalità e apre la via alla musica dell’anima che, leggera e vaporosa, si condensa nella grazia romantica di un volto femminile o nel tratto raffinato e soffice di una musa rivelatrice dell’intimo sentire. Le sue donne fluttuano in uno spazio senza dimensioni, divenendo visioni interiori nell’immagine della bellezza e della seduzione.
L’intuizione e l’intima concentrazione di Montariello splendono nell’incandescenza del sentimento, si percuotono nell’implosione della ragione e affiorano tra la liquidità di occhi velati, affascinanti e affascinati dal gesto che si fa Arte, pensiero, follia, canto. Nel movimento del desiderio poi, si elevano angeli in trasparenza che abbandonano il corpo e si muovano nella limpidezza di cromie in bilico fra l’onirico e il magico.
L’inquadratura, il taglio della luce, la scelta e la combinazione dei colori, creano scene d’opera dove la spazialità è una costante dell’atemporalità del momento, una narrazione in cui il prima è evocazione del pensiero, e il dopo estasi della mente nelle braccia del piacere, una danza suggerita per fermo immagini di eterea realtà, dentro la quale il senso di appagamento sensoriale è prevalente.
Segni stilizzati, fiori, cieli tersi, evocativi e suggestivi, affondano nel mare stracolmo di sensibilità estetica, creano emozioni, disegnano le curve dell’amore e rivivono nel lirismo di un ricordo, producendo quel dolce, solitario, quieto gesto, che accarezza il cuore in un giorno senza crepuscolo.
Frammenti di pensiero come gocce d’acqua prendono forma in un linguaggio verbale che all’improvviso inonda pagine bianche, è la prosa di Ennio Montariello. Parole sonore riversate sulla tela con la forza del gesto e la limpidezza della luce, si mescolano ad una teatralità improvvisa. Arabeschi del pennello sugli sfondi, nei capelli, tra la voluttà di un corpo e un tramonto infuocato, fluttuano tra la musicalità della scrittura e l’espressività visiva, conferendo un senso quasi irreale e fiabesco alla melodica “partitura musicale” orchestrata nel suono del colore. Piccoli tocchi, sfumature in dissolvenza, plasticità ritmica e chiaroscuri abilmente modulati, tutto coincide con la parola nella sua più completa essenza, come se il respiro della pittura e quello della poesia si elevassero all’unisono in un accordo perfetto.
In questo intimo mare le evocazioni interiori conducono nel territorio semi – inesplorato della donna: enigmatica presenza, nettare vitale, cristallina percezione nel magma lavico di un dolce tormento senza nome, di uno scavo profondo nelle parole non dette, non scritte ma intuite e depositate nel deserto del foglio, in attesa di tramutarsi in visione, in immagine sublimata da pennellate poetiche e sensuali. Un colpo di fulmine tra l’essenza mediterranea di Montariello e la vellutata epidermide delle sensazioni, bagnate d’ispirazione alla sorgente dell’Arte, creano ritratti introspettivi che seducono con l’anima, ripresa nel fuggevole scatto della passione.
E se la rivelazione in prosa è lettura dell’intima coscienza, la liberazione in pittura è scrittura dei sentimenti nel volto della verità. Sensazioni liberate nelle forme dell’amore puro e dispiegate da Montariello in opere dall’intenso contenuto emotivo. La sua indole solare, carica di suggestioni e di tiepidi momenti di riflessione, affiancata da una padronanza tecnica e da uno stile romantico – evocativo, esplode in bagliori al di fuori del tempo, sono evoluzioni della mente scalfite dall’atto creativo.
La sua effervescenza passionale guizza tra l’estro e la conoscenza e si placa nell’altra faccia della luna, nel soffio di un momento di vita già passato, già vissuto, già ingoiato dalla notte, una melanconica reminiscenza elusa dal pennello in cerca dell’immensità su cui riposare.
Bianco e nero: l’emozione nel segno del rigore traccia algide e seduttive apparizioni dello spirito. Sono lavori tecnicamente detti “matita su carta” ma emozionalmente trasudano tutta la sensibilità e la cultura di Montariello. Una musicalità in cui risulta ancora più evidente la fervida energia del suono interiore. Gesto e segno, qua si librano vorticosamente nell’ebbrezza di un canto ardente, creando atmosfere rarefatte dove l’impetuosità e la dolcezza dei sentimenti sono il controcanto della pulsione vitale.
Una sorta di erotismo sembra piegare le linee del disegno in vibrazioni leggere, brevi fremiti che trascrivono raffinate melodie sulla pelle. Intuitive percezioni scivolano in figure costruite con dissonanze di luce e cadenze umbratili scaturite dal movimento interiore dell’artista ed elaborate nell’essenzialità della forma.
Lavori in cui l’assenza di colore comunica la poetica del silenzio, riverbero d’esistenza sussurrata dalla purezza dei corpi e dalla leggerezza di volti. A volte, poi, lo stesso soggetto è reinterpretato con la forza espressiva dei colori, una trasposizione di pensiero, una realtà altra ripresa con gli occhi della notte, risolta con la trasparenza del giorno.
Arte, vale a dire il ritratto della musica segreta della coscienza, ripresa nei suoi lirici slanci d’amore, nell’intima voluttà dei sensi, nell’attesa dell’onda marina, nell’estasi fluida del piacere, nel dubbio che attanaglia la mente. Verità agitate sotto la superficie della pittura, verità svelate dalla sensibilità introspettiva di Montariello.
Antonella Iozzo
L’iperrealismo interiore di Ennio Montariello
La donna è la musa ispiratrice del lavoro di Ennio Montariello, un mito fascinoso che sottolinea anche il carattere della donna moderna, elegante, dal volto sereno, esteticamente ed intimamente consapevole della propria intelligenza ed autonomia.
I volti e i nudi di donna di questo artista si discostano completamente dal classicismo storico per assumere una propria dimensione di “iperrealismo interiore”, di “modernismo evocativo”, ricollocando la donna stessa al rango di “sogno angelico” e allo stesso tempo di “consapevole superiorità espressiva”.
Montariello, oltre ad essere un maestro di estetica, ottiene nelle sue opere quel grado di chiarezza e di equilibrio propri dei miti della pittura: le trasparenze , il plasticismo , la sensibilità, oltre alla sensualità, la spiritualità che Montariello infonde alle sue opere sono proprie di un artista in grado di fare una distinzione fra le sensazioni che la vita gli offre e il suo modo di tradurre le stesse in pittura, si da trasformarsi in un “poeta del segno e del colore” e la sua donna pare veramente, come diceva Dante: “una cosa venuta dal cielo in terra a miracol mostrare”.
L’opera di questo artista lascia trasparire il suo contenuto spirituale, anche se Montariello sa valutare l’antica arte dei grandi maestri secondo il nuovo punto di vista della sua espressività, realizzata mediante disegno e colore.
Nell’osservare le opere di questo artista si percepisce immediatamente il sentimento che scaturisce da esse, contenuto nelle linee, nella composizione e nei colori. Il titolo dell’opera, quando c’è, non servirà che a confermare la nostra impressione.
Il clima mediterraneo in cui vive Ennio Montariello infonde impulsi continui alla sua pittura.
Ispirate dalla luce chiara e viva, le superfici di colore appaiono trasparenti e mediante la distribuzione dei colori l’artista fonde il primo piano e lo sfondo in un’unica superficie. Spesso il primo piano viene respinto dai toni più freddi del blu e del viola, mentre i toni verdi e arancioni, più caldi, portano in avanti lo sfondo.
Il limite posteriore della sponda e la linea di demarcazione del sentiero segnano l’asse della raffigurazione e dell’immagine riflessa e nel suo sconvolgimento l’oggetto si trasforma in soggetto.
Ecco come il compito di Montariello non è più quello di raffigurare materialmente un volto o un corpo femminile, ma di u una pittura più elevata che serva all’artista per esprimere le proprie visioni interiori.
Il suo obiettivo è un’arte pura ed equilibrata, un’arte che non inquieti né turbi. Montariello desidera che l’uomo stanco, oberato e finito, ritrovi davanti ai suoi quadri la pace e la tranquillità.
Il ritratto femminile è una delle forme più singolari dell’arte. Esso esige dall’artista qualità particolari ed una familiarità totale del corpo umano. Nei suoi confronti il pittore non deve avere un’idea preconcetta, ma il suo spirito deve cogliere ogni particolare, così come non sfuggirebbero i diversi profumi della natura nel dipingere un mazzo di fiori o un paesaggio.
Ennio Montariello usa il colore come mezzo per esprimere la luce; non tanto il fenomeno fisico, quanto quella luce che esiste in realtà nella mente dell’artista ,che serve anche ad indagare nell’intimo della figurazione che rappresenta.
Eraldo Di Vita
CATALOGHI – MOSTRE PERSONALI E PREMI
1981 “Forma e segno “ -Galleria Dehoniana –Napoli- curata da Maurizio Vitiello
1991 Borgo San Benedetto- Campello sul Clitunno
1995 Galleria Villa Falk- Innsbruck - curata dall’Istituto Italiano di Cultura
1995 Galleria “Aldo Manuzio”-Latina- curata dall’Associazione Virgo Arte
1996 Centro “Il ritrovo dell’arte” – Acerra(Na)- curata da Aniello Montano
1999 Centro OntoArte Design –Borgo Trevi- curata da Consuelo Campus
2005 “Neoclassico in Ontoarte” Centro “A.Romagnoli”-Terni –presentata da Maurizio Vitiello
2005 “Neoclassico in Ontoarte” Palazzo Duca della Corgna –Castiglione del lago
2005 “Neoclassico in Ontoarte” Borgo San Benedetto – Castello di Pissignano – promossa da ARTEL
2006 “Neoclassico in Ontoarte” Borgo San Benedetto – Castello di Pissignano – promossa da ARTEL
2007 “La memoria post-moderna” Galleria Barbato –Scafati presentata da A. Filippetti
2007 WebArtMagazine – curata da Eraldo Di Vita
2008 “Metafisica del ritratto” Borgo San Benedetto – Castello di Pissignano curata da T.Grosso
Principali mostre collettive:
1980 Gruppo Vesuvio – Centro Marco De Gregorio – Ercolano curata da Giorgio Cangiano
1981 Palazzo Comunale -.Brescia
1982 “Pittura a Capri”- Anacapri – a cura di A.Pomodoro e E.Baj
1983 Rassegna C.E.I.C. – Tokyo-
1983 Premio Lizori –Borgo San Benedetto-curato dall’Associazione Internazionale di OntoArte
1983 Galleria dell’Accademia- Napoli –curata da M.Venturoli
1983 Castel dell’Ovo “Campania Felix” -Napoli curata da G.Pisani .
1983 “Pittura a Capri”- Anacapri – a cura di A.Pomodoro e E.Baj
1984 Rassegna C.E.I.C. – Los Angeles
1984 Mostra mercato d’arte contemporanea - Maschio Angioino-Napoli- curata da M.Roccasalva
1986 Biblioteca Comunale – Avellino – curata dall’Associazione “La Trivella”
1988 Galleria Mediterranea – Torre del Greco-curata da A.Madonna
1989 Vesuvi-Art – Chiostro di San Francesco – San Gennaro Vesuviano (Na)- curata da R.Mauro
1994 “Virgo” – Galleria della Bra- Verona curata da P.Quinto
1994 “Le strade della creatività” – Locali della ex Università – Pescara curata dall’Associazione Virgo arte
1994 “Le strade della creatività “ da Vienna all’Ontoarte –Castel S.Giusto –Trieste- curata da R.Danese
1994 Associazione Virgo arte-Roma-.curata da E.De Santis
1997 Palazzo comunale –Baschi(Tr) curata dall’Associazione Itinera
2003 Casa Paolucci-Pietralunga(Pg) curata da Lanfranco Rosati .
2004 Premio Celeste
2005 Premio Arte Mondatori (finalista)
2005 Premio Kleinos (segnalato)
2006 Premio Warp World Web Art Prize 2006
2006 Arte Fiera Padova 2006– Galleria Alba Ferrara
2006 Artisti sotto l’albero .Metropolitan International Art di Lecce. curata da R.De Salvatore
2007 “..E si creò la donna!” – Galleria Sekanina Ferrara curata da F.Mariotti
2007 “Lecce Portrait 07” - Metropolitan International Art - Lecce curata da A.Centonze
2007 Galleria Poliedro – Trieste curata da G.Pecelli e presentata da R.Ambrosi
2007 Galleria Barbarasa – Terni
2007 Galleria Poliedro – Trieste curata da G.Pecelli e presentata da R.Ambrosi
2007 The dream.Stati di incoscienza.-Primo Piano Livingallery – Lecce curata da Dores Sacquegna
2007 Artsxworld 2007 - Telese Terme (Bn)– curata da Roberto Riccio
2007 Pompei Expo 2007 –Galleria Barbato
2007 “Maestri del ‘900” -Galleria Barbato - Scafati curata da F.Barbato
2008 “10+1 Altri eroi “Metropolitan International Art- Lecce curata da R.De Salvatore
2008 “Naturalismo e forma spirituale” Galleria Poliedro – Trieste curata da G.Pecelli
Si sono interessati di lui, tra gli altri:
C. Alessandri , R.Ambrosi,M.Buonomo,F.Cairone ,A.Centonze, B.Cinaglia ,R.Danese,R.De Salvatore, A. Di Francesco,E.Di Vita, S.Falzone , A.Filippetti , G. Grassi,A. Iozzo ,R. Mauro, A. Meneghetti, A. Montano, G. Romano,D.Sacquegna, V.Sgarbi, M. Vitiello.
Hanno parlato e scritto tra gli altri:
Corriere dell’Umbria, Ischia Express, Il Nuovo Veronese ,Arena di Verona, Il Mattino, Gr2, FuoriCampo, Il Tempo Latina, Napoli City, Eco d’arte di Firenze , La Nazione , Il Brigante , Il Quotidiano di Caserta, EuroArte, TeleUmbriaViva ,Tele Galileo,Tele Terni,Rai 1, L’Avanti, Arte e carte
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Archivio rassegna stampa
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Sanremo Arte 2000 anno X n° 17/18 - Montariello Ennio
Tratto da: Sanremo Arte 2000 anno IX N° 17/18 – Casimiro Dell’Arco Talarico – Editore –Sanremo – Imperia (Italy
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Testo prima fotografia
Testo II fotografia
Testo III fotografia

“Interviste” è dedicato alla diffusione di eventi culturali presentati, con particolare riferimento a mostre personali, antologiche, collettive, estemporanee degli artisti pubblicati nel nostro portale d’arte.
Il Centro di Arte e di Cultura “Sanremo Arte 2000” si rivolge a chi fa della cultura in generale (arte visiva, fotografia artistica, arte letteraria, ecc.) una propria scelta di vita come artista, gallerista, poeta, scrittore, fotografo, musicista.
“Interviste”, è lo strumento efficace per permettere di raggiungere vasti consensi di pubblico utilizzando la via telematica, presentando Video-interviste, realizzate ad arte, secondo le esigenze e le necessità dell’artista per arrivare ad interessare un pubblico, selezionato e competente.
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